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Spazi urbani ritemprati e luoghi per ripensarci

 

 

rotonda di via besana

Milano, 2 aprile, 2016

Parto da una Milano bellissima, rivisitata da me dopo molto tempo, dentro una primavera culturale rinnovata, in attesa di riaprirsi ancora di più nei prossimi giorni di aprile (con il Miart e il Salone del Mobile), nei tanti luoghi storici che la ospiteranno.

Spazi percorsi dal tempo di quest’ultima buona e illuminata amministrazione urbana che, mi riconcilia simbolicamente, con l’intelligenza borghese colta, ricordandomi i maestri veneziani e i buoni padri etici: quelli perduti, quelli ritrovati.

Attraversando e percorrendo le strade e le piazze milanesi, rileggo negli edifici la loro storia: da Via Doninzetti, alla Rotonda di Via Besana. https://www.youtube.com/watch?v=QOGMVj6BmNM

Da un ceto ormai troppo trasparente per la gestione delle nostre province del centro d’Italia che s’impigriscono: in sagre, in eventi mondani poco edificanti, in allestimenti senza cultura e senza gusto, improvvisamente mi arriva un vento rinfrescante che mi trasporta fino alla nuova darsena dei navigli dove nuovamente scorre l’acqua.

Magnifica rilettura dello spazio e della sua riconversione nel tempo: si apre alla vita collettiva, all’umanità, riconsegnandola alla sua memoria di città navigabile. http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/news/primopiano/tutte_notizie/sindaco/darsena_nuovo_volto_navigli

Milano, 30 marzo, 2016

Visito una mostra, tutta al femminile, alle “Officinesaffi” in Via Saffi 7, la prima personale dell’artista finlandese Kati Tuominen: un viaggio nell’infanzia e nei suoi ricordi che si esprime con delle ceramiche dalla forma arcaica. Al piano superiore gioielli d’arte di varie artiste, interessanti quelli in vetro come sculture da indossare di un’artista giapponese.

Corro all’incontro sul gioiello d’artista e di design “Sfioro”, alla Galleria Carla Sozzani in Corso Como 10, in tempo per ricevere dal simpatico designers Franco Mello, alcune preziose cartoline con i gioielli riprodotti di: Emilio Isgrò – Mimmo Paladino – Marco Gastini – Enzo Cucchi – Maurizio Cattelan – Matteo Bonafede – Franco Mello – Isaak Runggaldier – Aldo Spinelli – Tommaso Tosco – Marzia Migliora – Damiano Spelta. Poi la gentilissima Press Officer and editorial coordinator, mi mostra alcuni degli originali, sopra i quali subito rifletto con pensieri e suggestioni riguardo al contemporaneo, come sostituzione simbolica agli anonimi gioielli che non abbelliscono più perché privati di poetiche. Il ciondolo “Faccina”, del mio amico genio Enzo Cucchi, esprime tutta la grazia dei sensi, in un corpo – volto, che si rilegge nel suo essere senza sesso e senza tempo. http://arte.sky.it/2016/03/i-gioielli-dartista-presentati-a-milano/

Milano, 31 marzo, 2016

La brava gallerista e amica Francesca Guerrizio di “Otto Zoo”, Via Vigevano 8, inagura la personale dell’artista Davide D’elia. “Limbo’s Lingo” è il titolo della mostra che racchiude un termine dantesco e uno slang. Un tessuto ritagliato nel paesaggio o un paesaggio in tessuto, sono le sue tele fatte di pittura di “iris blu”(colore delle barche o delle piscine che deve sopravvivere agli agenti atmosferici, simulando il naturale colore del cielo, del mare) e di parti di stoffa.

Quasi a conclusione del mio viaggio breve nel tessuto rinnovato di Milano vado il giorno dopo, il primo aprile, alla vernice della Triennale, non riesco a vedere molto, ma il mio sguardo è già tornato più intelligente.

E dopo questo indagare visivo nell’architettura e nell’arte contemporanea di un’ancora elegante Milano – percorso insieme al padre di una delle più brave registe italiane contemporanee – rientro a Roma rincuorata e mi rimetto subito al lavoro con tutte le difficoltà e gli impedimenti attuali, ma più forte e nuovamente ricca di speranza per il tempo futuro.

Perché credo che l’arte è un lavoro, forse uno dei più difficili e il meno compreso dai tanti, ma se fatto seriamente e con la passione e la sensibilità tutta femminile,  può avere una funzione etica importantissima per tutti. Un vero linguaggio del cuore per il mondo. (mgf)

Qui il mio racconto filmato: