Lo spazio del nome e il colore dell’istante

Esiste una geografia interiore che quotidianamente dobbiamo imparare, per ritrovare i luoghi oltre le cose che parlano con lo stupore, sempre nuovo, del nostro abitare il mondo.
La mia lingua, ancora sordomuta, è un alfabeto visivo che porta nell’istante il nome e il colore del ricordo.

I. La tenda davanti alla finestra
e nella stanza
una luce sulla mia tela – vela.

II. Luce che muove il vento
da un verso all’altro
il cuore porto.

III. Dal fare e dal ferro
il mio cognome navigante
ma cambierà il suo colore?

M.G.F.

Angelo

Oltre

Oltreilcolore